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Viaggio nella sorprendente Bulgaria

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Che ci vai a fare in Bulgaria?“, questa è stata la domanda più frequente quando decisi di prenotare un volo per passare 4 giorni tra Sofia e dintorni.

Effettivamente di questo paese se ne sente parlare poco, eppure si possono trovare delle offerte incredibili su Ryanair, tanto che pagai circa 50 euro A/R!

Il periodo scelto è stato dal 9 al 12 Giugno e devo dire che non abbiamo incontrato tanti turisti, ed a parte un po’ di pioggia, posso consigliare questo mese se si vuole passare una vacanza in tranquillità e senza troppo caos.

Sabato 9 Giugno

Siamo arrivati a Sofia giusto in tempo per ora di pranzo; prima però morivamo dalla voglia di vedere l’attrazione principale di questa cittadina, ovvero la Cattedrale di Aleksandr Nevskij. Il suo stile neo-bizantino, i suoi colori ed i suoi riflessi, lasciano completamente incantati. Inoltre, è la seconda cattedrale più grande dell’intera penisola balcanica (la prima è il tempio di San Sava a Belgrado).

Il suo fascino però, secondo me, lo mostra soprattutto la sera, quando è illuminata che regala dei colori stupendi.

Cattedrale di Aleksandr Nevskij

Dopo la visita alla cattedrale siamo andati direttamente a pranzare, eravamo parecchio affamati e curiosi di provare la cucina bulgara.
Ci siamo così recati al ristorante, o meglio “taverna” (qui la maggior parte vengono chiamate così), “The Hadjidragana Tavern“.

Se questo era l’inizio, beh, si prospettava sicuramente una bella vacanzetta dal punto di vista culinario!

La cucina bulgara mi ha sorpreso davvero tanto. Probabilmente la catalogo tra le più buone provate in Europa. Molta carne, molte verdure, ottimi salumi ed il giusto piccantino.

Qui ho provato dei bocconcini di pollo conditi con patate, funghi e del salame piccante che era a dir poco DIVINO!

Bocconcini di pollo con funghi, patate e salame piccante

Sia internamente che esternamente la taverna si presenta con uno stile molto rustico. Il servizio però è molto curato ed attento. Insomma, ci siamo trovati davvero benissimo.

Ingresso The Hadjidragana Tavern

Dopo questa mangiata, ci ha colto la pioggia (ma pazienza!) e ci siamo recati finalmente al nostro appartamento.

Questa volta, anziché il classico Airbnb, abbiamo trovato una sistemazione su Booking: “The University Apartment“:

Daniela, la host, si è mostrata molto accogliente e carina, facendoci trovare un bigliettino di benvenuto. Una persona davvero solare e socievole.

Probabilmente l’unico lato negativo dell’appartamento è il palazzo che da fuori non ispira molto e la strada dove sta, che seppur molto trafficata dà l’idea di essere malfamata, ma probabilmente è più una cosa mentale, in quanto c’era polizia ad ogni angolo e sia quella strada, sia la città in generale si sono rivelate sicurissime.

L’appartamento era comunque davvero molto bello:

Soggiorno

In 3 persone abbiamo speso in totale 147 euro, quindi 49 euro a testa per 3 notti, ovvero poco più di 16 euro a notte per persona. Un affare direi!

L’appartamento è ben collegato in quanto a due passi dalla metro “Kliment Ohridski” che è la stessa linea dell’aeroporto. Dunque, arrivati all’aeroporto di Sofia vi basterà prendere la metro per arrivare con sole 11 fermate.

Dopo esserci riposati un po’ ci siamo fatti un giro della città senza nessun programma in testa, visitando prima la Chiesa di San Nicola:

Esternamente la chiesa è molto lucente, ciò va in contrapposizione con il suo interno, un ambiente scuro e austero. In generale, le chiese qui, sono diverse dalle nostre, al loro interno si respira un’aria differente, forse più misteriosa.

Camminando, ci siamo poi imbattuti nella Chiesa di San Giorgio. La sua particolarità è quella di essere a pianta circolare e viene considerato il più antico edificio della Bulgaria, in quanto è stata costruita nel IV secolo.

Meritano sicuramente i suoi affreschi interni:

E dopo una passeggiata fino a Piazza Nezavisimost, si era già fatta ora di cena. Abbiamo così deciso di mangiare all’ Izbata Tavern:

Qui vi consiglio di provare assolutamente del buon vino rosso locale, ne resterete piacevolmente colpiti.

Per quanto riguarda il cibo, avrete l’imbarazzo della scelta, ma tanto qualsiasi cosa proviate, non resterete delusi.

Domenica 10 Giugno

Domenica decidiamo di andare a visitare la Chiesa di Santa Sofia. Mi ero documentato ed avevo letto che nascondeva una parte sotterranea di stampo romano. Infatti, questa chiesa venne costruita sopra una struttura preesistente, ovvero la necropoli romana di Serdica.

Neanche a dirlo, se venite a Sofia, questa è una tappa obbligatoria. Anche se la chiesa potrà non sembrare nulla di eccezionale, ciò che nasconde nei sotterranei vi lascerà a bocca aperta.

Ci siamo fatti poi una passeggiata senza meta nella città, arrivando alla Chiesa di Sveti Sedmochislenitsi. La cosa bella di Sofia è che ad ogni angolo puoi trovare chiese con questi stili “tondeggianti” e ricche di cupole. Questa, prima, era chiamata “La moschea Nera” per il colore scuro del granito del minareto. Andò in parte distrutta ed inaugurata nuovamente nel 1903.

Abbiamo poi deciso di farci un pranzo al volo da “Avtentichno“.

Noto solo ora che il locale deve aver cambiato gestione, in quanto quello “vecchio” Google me lo segnala come chiuso definitivamente. Ad ogni modo vale la pena provarlo! Qui ho mangiato piatti a base di carne e ve li consiglio vivamente.

Non mi sto soffermando sui prezzi in quanto, a meno che non andiate in ristoranti stellati, per mangiare si spende davvero davvero poco! Ho trovato Sofia, ed in generale la Bulgaria, una città davvero economica!

Dopo pranzo abbiamo deciso di andare a visitare la Chiesa di Bojana. Questa si trova un po’ fuori città, per comodità consiglio di prendere il taxi. Qui è necessario aprire una piccola parentesi, i taxi sono economici ed è possibile chiamarli con l’apposita applicazione “Taxi Me” che ti calcola in automatico il prezzo che andrai a spendere!

La chiesa di Bojana è una chiesa dallo stile medievale, questa deve la sua fama ai suoi affreschi. Sono reputati tra i miglior conservati in tutta Europa!

Al suo interno, per ovvi motivi, non è possibile fare fotografie, ma vi assicuro che rimarrete stupiti dai colori che vedrete.

La sera ci siamo riposati e dopo una cena nel nostro appartamento ci siamo fatti una passeggiata per la città. (Abbiamo comprato le ciliegie al super mercato, provatele! I prezzi sono davvero bassi rispetto all’Italia).

Lunedì 11 Giugno

L’ultimo giorno prima della partenza, abbiamo deciso di prendere un’ auto a noleggio per vedere un po’ cosa vi fosse al di fuori della città. La prima tappa è stata Plovdiv a circa 145 km di distanza da Sofia. Questa, nota anche come Filippopoli fu la capitale storica della Tracia e punto di riferimento di varie culture.

Il centro storico mantiene uno stile rinascimentale bulgaro e venne nominata inoltre, capitale della cultura.

Qui, oltre che al bellissimo e caratteristico centro storico, vale la pena visitare il Teatro Romano (ebbene sì, siamo arrivati anche qui!), che viene attualmente utilizzato per gli spettacoli.

Altra tappa è lo Stadio Antico di Filippopoli situato in piazza Džumaja, fa storcere il naso il fatto che sia stato costruito un bar/ristorante proprio sopra. Quando lo vedrete (ahimè) capirete.

Ci siamo fatti poi un’ultima passeggiatina nel centro storico dove è possibile scorgere casette ed edifici molto particolari.

Museo Etnografico

Essendo poi ora di pranzo, ci siamo messi a cercare un ristorantino vicino la nostra prossima metà, ovvero il Monastero di Rila.

Facendo una ricerca tra i paesino che avremmo attraversato, ha attratto la mia attenzione “Samokov” ed in particolare un ristorantino da più di 1000 recensioni, ovvero “Механа “Старата къща” Самоков” (non ho idea di quale sia la pronuncia!)

La città di Samokov dista a circa 130km da Plovdiv. Non saprei dirvi molto su questa cittadina, in quanto ci siamo stati di passaggio e unicamente per mangiare, ma l’impressione che mi ha dato, passando con la macchina per quelle strade, è stata di una città “un po’ a pezzi”, alcuni edifici sembravano rimasti al tempo della guerra, ma non lasciatevi condizionare da questo.

Per quanto riguarda il ristorante, credo di poter dire che rientra nella mia classifica dei ristoranti migliori provati nella mia vita. Abbiamo mangiato di tutto e di più per pochi euro.

Qui ho provato per la prima volta i cuori d’anatra. L’atmosfera è fantastica ed il posto è tenuto davvero bene. Abbiamo anche potuto mangiare fuori:

Il cibo da provare è tanto! Avrei preso ogni cosa sul menù.

Ed abbiamo provato anche il pane tradizionale.

Insomma, è stato il posto in assoluto che mi è rimasto più nel cuore.

Con la pancia piena, ci siamo poi diretti al “Rila Monastery” a circa 100km di distanza da Samokov. Beh, che dire, sapevo fosse bello, ma non ai livelli di ciò che mi sono trovato di fronte una volta arrivato.

Si tratta del monastero più famoso della Bulgaria, situato a circa 1147 metri di altezza (vi consiglio di portarvi qualcosa per coprirvi perché fa freschetto).

Anche qui, sicuramente ciò che più colpisce, sono i colori ed i magnifici affreschi. Credo sia possibile anche pernottare al suo interno in quanto ho visto che c’erano delle camere “degli ospiti”.

Non c’è molto da dire, in quanto le foto parlano da sole.

Il luogo è davvero magico. Non sarei mai voluto andarmene da lì.

Si era fatta ormai sera e siamo quindi ritornati alla base, per goderci la nostra ultima cena.

Abbiamo cenato questa volta, in un ristorante un po’ più di “classe”, spendendo qualcosina in più (nulla di incredibile, per capirci lo standard di una cena in Italia) e siamo andati al “Shtastlivetsa“.

Interni magnifici e cibo buono, ma non sono rimasto particolarmente entusiasta. Forse ero ancora ammaliato dal pranzo di Samokov!

Qui ho mangiato delle polpettine, che per carità, erano buone, ma nulla che mi abbia fatto rimanere a bocca aperta. Inoltre anche l’impiattamento non è che mi abbia fatto impazzire (se vedi su Tripadvisor i piatti sembrano impiattati molto meglio!)

Dopo questa cena e dopo questa giornata intensa, siamo tornati nel nostro appartamento ed andare a letto, perché domani si ritornava a casa!

Conclusioni

In conclusione posso dire che la Bulgaria mi ha davvero sorpreso, sotto ogni punto di vista; da quello culinario a quello culturale.
Non è quel tipo di paese, se non lo si conosce, per il quale ci si creano alte aspettative, eppure è in grado di stupirti!

Consiglio questo viaggio a chiunque; è molto adatto anche alle famiglie e soprattutto è economicissimo, sia per i voli sia per il costo della vita.

Sicuramente, semmai mi ricapiterà di tornarci, vorrei approfondire il “fuori Sofia”, credo infatti che al di fuori della capitale vi siano piccoli tesori degni di essere scoperti!

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