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Il borgo di Soncino: un tuffo nel Medioevo a un’ora da Milano

Da quando mi sono trasferito in Lombardia, ho realizzato che qui ci sono delle vere e proprie perle nascoste da visitare assolutamente. Tra queste troviamo, senza alcun dubbio, Soncino, un piccolo borgo medievale in provincia di Cremona. Pensate che conta solamente 7 mila abitanti circa!

Nonostante sia molto piccolo, racchiude in sé tantissima storia e vita cittadina. Da sottolineare inoltre, che Soncino, appartiene ai Borghi più belli d’Italia!

La sua posizione strategica fu frutto di numerose contese tra le potenze all’epoca dominanti: la Repubblica Serenissima di Venezia ed il Ducato di Milano.

Ma scopriamo le bellezze che nasconde questa piccola cittadina!

Il Castello Sforzesco

Indubbiamente, la principale attrazione, è il castello sforzesco, eretto tra nel 1473, la cui progettazione fu affidata agli architetti militari sforzeschi Stefano da LonateDanesio de’ MaineriSerafino Gavazzi da Lodi e Jacopo de Lera.

Rappresenta sicuramente una delle rocche meglio conservate di tutto il Nord Italia; verrete subito rapiti e attratti dal suo stato di conservazione.

Il castello, nel tempo, venne restaurato e ampliato, diventando una vera e propria fortezza!

Cattura senza dubbio l’attenzione la forma cilindrica di uno dei torrioni, forma abbastanza inconsueta, visto che solitamente sono quadrati. Questo perché il torrione sorge su vecchie cinte murarie già esistenti, conseguentemente il progetto è stato così adattato.

Il castello è totalmente visitabile, persino gli angusti sotterranei!

Il biglietto costa 5 euro e vi permette di accedere alla Rocca Sforzesca, al Museo Civico Archeologico Aquaria, al Museo della Stampa e alla Sala di Vita Medievale.

Curiosità: Anche i fantasmi hanno un prezzo!

Il Castello di Soncino, sembrerebbe essere un luogo di grande attrazione per tutti gli studiosi di fenomeni paranormali e per i moderni ghostbusters, tanto che, vista la mole di richieste nell’effettuare studi e ricerche, il sindaco ha deciso di far pagare ben 500 euro al giorno a tutti i cacciatori di fantasmi!

Curiosità 2: La leggenda del Folletto dispettoso

Ciò che attrae probabilmente gli acchiappafantasmi, è la leggenda che gira attorno al castello. Sembrerebbe infatti che nel documento n. 125 “Valutazione del feudo di Soncino, eseguita dietro ordine del Conte di Fuentes, governatore di Milano” risalente al XVII secolo, si racconti che al tempo del Marchese vecchio, quando questi andava a dormire e quando la luce del lume di candela era estinta, un folletto dispettoso gli levava di dosso la coperta.

Pieve di Santa Maria Assunta

Abbandonando le storie di fantasmi e folletti, vi consiglio di dirigervi a visitare la Pieve di Santa Maria Assunta, ovvero la più antica chiesa foranea della diocesi cremonese.

Secondo alcune fonti storiche, sembrerebbe che una prima base dell’edificio risalga al V secolo. La chiesa nel tempo ha subito vari restauri e trasformazioni; l’ultima risale al 1802.

La facciata è realizzata in cotto, mentre internamente si riconosce chiaramente uno stile neogotico.

Ciò che sicuramente colpisce di più l’attenzione è il suo interno con i suoi colori accesi. Alzando gli occhi verso il soffitto, dà l’idea di trovarsi sotto un cielo stellato. Davvero SPETTACOLARE!

Il Museo della Seta

Ovviamente non aspettatevi chissà cosa, nulla a che vedere ovviamente con il museo della seta di Valencia (non sai di cosa parlo? CLICCA ASSOLUTAMENTE QUI!). Ma comunque merita la visita!

Qui potrete vedere gli antichi strumenti di produzione della seta con alcune testimonianze fotografiche. Sicuramente una visita interessante, anche perché compresa nel biglietto di visita del castello!

Il Museo della Stampa

Altro museo da visitare è senza dubbio quello della stampa! Infatti proprio qui a Soncino vi era la residenza degli stampatori ebrei “Soncino”. Proprio in virtù di tale tradizione, la pro loco è riuscita a realizzare un museo ad hoc, al fine di non dimenticare (e non far dimenticare) che questa cittadina rappresenta una delle poche sedi di stamperia, sia in Italia che in Europa, del 1400.

Qui potrete ammirare vari tipi di attrezzatura di una vecchia stamperia ed in particolare una ricostruzione di un torchio in legno del 1400 e un torchio a leva in ferro datato 1853.

Il Mulino di Soncino

Non è un gioco di parole per fare la rima, ma uno dei simboli di Soncino, è proprio il Mulino. Se siete in cerca di una bella prospettiva per inquadrare il castello assieme al mulino, dovete recarvi in Via Borgo di Sotto, accanto al ristorante “Molino San Giuseppe“.

Questi rappresentano la testimonianza della ricchezza idrica e dello sviluppo manifatturiero di questo incantevole borgo.

Dove mangiare a Soncino?

Se vi è salito l’appetito non vi preoccupate, a Soncino potrete sfamarvi con gusto!

Non posso allora che non consigliarvi il ristorante “Molino San Giuseppe” (citato appena poco fa!). Il loro forte sono i piatti a base di carne, ma anche i loro primi non sono da meno, fedeli alla tradizione.

Vi consiglio inoltre di provare l’antipasto del molino, un vero e proprio viaggio mistico!

I prezzi sono in linea con la qualità servita, posso dirvi che ne vale indubbiamente la pena!

A pancia piena potrete infine tornarvene verso casa, pieni (di cibo) e contenti per la giornata trascorsa!

BONUS DI FINE ARTICOLO!

Soncino è una cittadina molto attiva! Può capitare spesso di imbattersi in raduni cittadini o eventi. A me è capitato di assistere ad una festa di paese dove si andava in giro ad attaccare piastrelle realizzate dagli abitanti, sui muri delle case.
Si percepisce davvero un senso di unità incredibile.

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