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Morimondo: un borgo a metà tra passato e spiritualità

Da quando mi sono trasferito a Milano ho sempre sentito la mancanza di farmi un’uscita fuori porta alla scoperta di borghi nascosti e particolari.

Nel Lazio ero a conoscenza dell’immensità di piccoli e graziosi paesini nella zona del Frosinate e nel Viterbese, ma sulla Lombardia invece, sapevo ben poco, se non niente.

Girovagando su internet e su Google Maps, ho trovato un piccolo paesino a circa 35 km da Milano: Morimondo!

Il nome già mi attirava, decisi così, in una giornata di sole, di mettermi in viaggio alla scoperta di questo piccolo borgo medievale, consapevole del fatto che la sua “unica” attrazione, viste le dimensioni ridotte, era l’abbazia (capii dopo che in realtà è un vero e proprio gioiello in ogni suo angolo).

Morimondo, fa parte dei borghi più belli d’Italia e se lo visiterete capirete presto il perché. Avrete l’idea di aver messo piede in un posto dove il tempo sembra essersi fermato. Scorderete persino di trovarvi così vicini a Milano. Qui, mi sono sentito davvero bene, mi sono sentito a casa.

Il nome Morimondo, ha una storia molto particolare. Nel 1134, dodici monaci cistercensi, provenienti dal monastero di Morimond, nell’Haute-Marne francese, fondarono qui una comunità monastica.
Il termine Morimondo, deriva dal latino “mori mundo“, espressione trovabile nel testo “De imitatione Christi” (testo religioso più diffuso di tutta la letteratura cristiana occidentale, secondo solo alla Bibbia), dove viene tradotto come “morire al mondo“. Di seguito l’estratto del testo:

Impara ora a morire al mondo, acciocché allora incominci a vivere con, Cristo.

Tale frase esorta ad abbandonare la futilità delle cose materiali di questo mondo e dedicarsi unicamente alla ricerca di Dio e alla sua imitazione.

Tornando a noi, arrivato a Morimondo, ho trovato una pace e serenità incredibile, nonostante fosse sabato ed il sole splendeva come non mai.

Potrete parcheggiare tranquillamente la macchina in uno dei tantissimi parcheggi all’entrata del paese. La visita dello stesso, è molto breve, ma consiglio di restare a pranzo qui per godervi al massimo la giornata.

L’abbazia di Morimondo

Percorrendo la strada fatta di ciottoli arriverete ad un arco, dal quale inizierete ad intravedere l’Abbazia di Morimondo.

I lavori di edificazione dell’Abbazia iniziarono nel 1182, questi si protrassero però fino al 1297 a causa di vari assalti portati avanti da gruppi armati legati al comune di Pavia.
L’abbazia è considerata il primo esempio di stile gotico in Italia e ritenuta tra le più antiche abbazie cistercensi.

Qui, i monaci si insediarono realizzando numerosi canali di irrigazione rendendo Morimondo una fertile zona agricola, tanto che tra il XII e il XIV secolo, il patrimonio dei monaci, raggiunse 32 mila pertiche di coltivo e le 9 mila di bosco.

A seguito di svariati alti e bassi, nel 1798, con l’avvento di Napoleone I, il monastero fu soppresso e tutto il patrimonio librario e dei codici andò perduto.

Nel 1982 il Comune di Morimondo acquistò il monastero dai suoi eredi, portando avanti una grande opera di restauro dell’intero complesso.

Ciò che colpisce, dell’architettura della chiesa, sono le sue molteplici asimmetrie ed imperfezioni, come le bifore ed il rosone non centrati, i capitelli tutti diversi tra di loro, la differenza di stile delle navate tra il romanico ed il gotico e molte altre.
Questo stile sembrerebbe non essere casuale, infatti rappresenterebbe la perdita dell’equilibrio del monaco causata dal suo peccato originale. La luce che dalle finestre scende dall’alto verso il basso invece, rappresenta la grazia divina e la salvezza che il monaco stesso deve inseguire.

Ristorante Della Commenda

Pur essendo vero che l’anima va nutrita, è ugualmente vero che anche il corpo vuole la sua parte, o meglio la pancia!

Se avete deciso di rimanere qui a pranzo, non posso che consigliarvi il “Ristorante Della Commenda“. Qui potrete mangiare piatti tipici al giusto prezzo!


Non abbuffatevi troppo e cercate di lasciare uno spazietto per il dolce, perché anche questi, sono FENOMENALI!

Ottimo il risotto ai funghi, ma da romano, non potevo non provare la “Busecca“, ovvero la trippa alla milanese!

Ed infine il millefoglie alla crema:

Ora, a pancia piena, potete rimettervi in viaggio verso Milano (se ce la fate!).

Conclusioni

Infine che dire, Morimondo mi ha davvero sorpreso e me ne sono totalmente innamorato. Abituato a vivere vicino Roma, nella zona dei castelli romani, venire a Morimondo è stata per me una boccata d’aria fresca, lontano dalla frenesia, dal traffico e dalla città. Probabilmente è tra i borghi medievali che più mi sono piaciuti.
Quindi cosa aspettate?! Basta una giornata di sole e la pancia vuota (che verrà poi degnamente riempita!).

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